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Quando nel 1996 gli eredi di Diego Valeri donarono al Comune di Piove di Sacco una sezione importante della biblioteca privata del poeta, l’Amministrazione della città dove Valeri era nato il 25 gennaio 1887, da tempo impegnata a ricordare in forme diverse l’attività dell’illustre concittadino, promosse con sollecitudine rara l’ordinamento e la catalogazione di tale patrimonio. Il risultato di questo lavoro fu un bel catalogo a stampa (1998), presto divenuto strumento di informazione e formazione indispensabile per quanti si vogliano avvicinare alla figura e all’opera del poeta veneto. Tuttavia l’immediato interesse di pubblico attorno all’opera valeriana, registrato in seguito a questa pubblicazione, fece molto presto sentire la necessità di andare oltre sia divulgando via internet le schede descrittive fino a quel momento solo a stampa sia realizzando una sorta di ‘centralina’ per la rete di notizie su quanto di Valeri, delle sue carte e dei suoi libri è presente a Piove di Sacco ma anche su tutto il territorio nazionale, sugli studi in corso sulla sua opera e sulle iniziative che attorno ad essa ruotano, sulla sua biografia, sulle immagini del poeta nel tempo recuperate da chi, con grande passione, si è occupato di questo autore. Da qui l’idea di dare vita ad un sito dedicato a Diego Valeri e direttamente gestito dal personale della Biblioteca comunale di Piove di Sacco, che dal 1998 è intitolata allo stesso poeta. In queste pagine web, mediante una agile articolazione che prevede momenti diversi di approfondimento, sono oggi recuperabili le tracce concrete di un percorso creativo che dagli esordi nel 1908 con la prima raccolta poetica poi ripudiata, Monodia d’amore, attraversa larga parte del nostro Novecento con libri indimenticabili come Poesie vecchie e nuove (1930), Scherzo e finale (1937), Tempo che muore (1942), Terzo tempo (1950), Metamorfosi dell’Angelo (1957), Il flauto a due canne (1958), Verità di uno (1970), Calle del vento (1975). E accanto alla produzione in versi valeriana, il sito, frutto di uno studio e di un lavoro di gruppo, documenta i molteplici interessi di un autore che spaziava con pari abilità dalla critica letteraria al teatro, dalla critica d’arte alla traduzione, senza tralasciare l’amore per il Veneto e per Venezia a cui Valeri dedicò alcune delle sue pagine più belle (I colli Euganei, 1932; Fantasie veneziane, 1934; Guida sentimentale di Venezia, 1942; Città materna, 1944).

Occasione insostituibile per approfondire la conoscenza di un poeta la cui personalità non a caso è stata definita essenziale alla poesia del secolo scorso, questo sito si propone, infine, di avviare, per poi in futuro estenderle, indispensabili relazioni con altre realtà, altri autori, altri percorsi critici e intellettuali, al fine di contribuire alla ricostruzione, attraverso un panorama ricco di indizi fittamente intrecciati, della sottile e delicata trama della storia letteraria italiana del Novecento. Tutto questo in nome e nel rispetto della incondizionata fedeltà alla poesia che sempre accompagnò Valeri, profondamente convinto, come ebbe a dire, che «la poesia è il più utile prodotto dello spirito umano… il più necessario, anche, alla conservazione e allo sviluppo della civiltà… che la parola poetica è, continua ad essere, il Verbo… che un mondo senza poesia non avrebbe ragione di essere».

Gloria Manghetti





Saccisica



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